Per datori di lavoro e specialisti provenienti da Stati al di fuori dell'UE/AELS vige in Svizzera un regime di ammissione nettamente più rigoroso rispetto ai cittadini UE/AELS. Questo articolo spiega i principali presupposti per un permesso di dimora con attività lucrativa.
Contingenti secondo l'art. 20 LStrI
Il numero dei primi permessi di dimora temporanea e di dimora per l'esercizio di un'attività lucrativa da parte di cittadini di Stati terzi è fissato annualmente dal Consiglio federale sotto forma di numeri massimi (contingenti). Questi contingenti sono ripartiti tra Confederazione e Cantoni; se il contingente cantonale è esaurito, un permesso può essere rilasciato solo l'anno successivo.
Priorità dei lavoratori indigeni
Secondo l'art. 21 LStrI un permesso può essere rilasciato solo se è dimostrato che per il posto non si possono trovare lavoratori disponibili in Svizzera né cittadini di Stati UE/AELS. A tal fine il datore di lavoro deve di regola presentare un annuncio di lavoro e la documentazione degli sforzi di reclutamento.
Ulteriori presupposti
- Qualifica: Di regola è richiesta un'elevata qualifica professionale (diploma universitario o pluriennale esperienza professionale ricercata).
- Condizioni salariali e lavorative: Devono essere rispettate le condizioni usuali del luogo, della professione e del settore.
- Interesse economico: L'ammissione deve essere nell'interesse generale dell'economia.
- Alloggio: Deve essere disponibile un'abitazione adeguata alle esigenze.
Svolgimento della procedura
La domanda è di regola presentata dal datore di lavoro all'ufficio cantonale della migrazione. L'ufficio cantonale competente (a Zurigo l'Ufficio dell'economia e del lavoro, AWI) emana una decisione preliminare sul mercato del lavoro; successivamente la SEM esamina l'approvazione a livello federale e imputa il permesso al rispettivo contingente. Dopo una decisione positiva, la persona interessata riceve un'autorizzazione d'entrata e in seguito il vero e proprio permesso di dimora.
Cosa è possibile in caso di rifiuto
Se una domanda viene respinta — ad esempio perché la prova della priorità dei lavoratori indigeni è giudicata insufficiente — contro la decisione dell'ufficio cantonale può essere interposto ricorso. Un'accurata documentazione degli sforzi di reclutamento già nella domanda riduce considerevolmente questo rischio.
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